Il pasticcio Enpam


Il pasticcio ENPAM dei “30 giorni di malattia”

Il conflitto di interessi

 

Riassumiamo i fatti. Milillo si è dimesso da segretario della FIMMG non per problemi legati a quel sindacato ma per guai derivanti dalla sua carica di amministratore di una società di proprietà ENPAM, che avrebbe dovuto gestire “i primi 30 giorni di malattia” per i medici convenzionati “Enpam Sicura s.r.l.” .

Che c’entra ….. L’ormai ex segretario della FIMMG sostiene che l’inchiesta e l’ingente richiesta di danni per cui è stato denunciato dall’ENPAM nascono non da problemi di cattiva gestione ma da pressioni che partono dal suo stesso sindacato. Abbiamo letto la memoria difensiva (ed accusatoria) che il dott. Milillo ha reso pubblica così come ho letto le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’ENPAM dott. Oliveti.

Quasi impossibile capire chi abbia ragione. Appare però evidente che la gestione del nostro ente previdenziale fa acqua, ma fa acqua soprattutto l’impostazione ideologica e politica che vi sta dietro.

Analizziamo i fatti.

Intanto cosa era la società “ENPAM SICURA” alla cui presidenza era stato eletto Milillo. La società era di proprietà dell’ENPAM ed agiva per suo conto. Il fatto che l’ENPAM apra al suo interno società su società per gestire pratiche che potrebbero essere gestite dai suoi uffici interni è già di per se una anomalia. Non è la sola società aperta ed operante: ne conosco almeno un’altra che gestisce l’ingente patrimonio immobiliare del nostro ente con il nome di REAL ESTATE srl

Leggiamo dal sito ENPAM

Società sottoposte a direzione e coordinamento da parte della Fondazione Enpam

 

Real Estate è stata diretta dall’ex segretario nazionale del SUMAI dott. Roberto Lala, una brillante persona deceduta proprio questo mese: segretario del SUMAI, Amministratore di REAL ESTATE, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma per dire solo gli incarichi più prestigiosi e visibili.

Quindi ENPAM ha la consuetudine di aprire società che affida ai segretari dei sindacati della medicina convenzionata maggiormente rappresentativi e che di fatto con i loro voti eleggono il presidente dell’Enpam stesso e che peraltro gestiscono i fondi specifici (medicina generale e specialistica ambulatoriale) mediante loro rappresentanti, tutti regolarmente eletti.

In un incontro pubblico si è sentito il dott. Oliveti rivendicare queste scelte. Avere in amministrazione i segretari dei maggiori sindacati significa avere aperta una interlocuzione continua con i “soci di maggioranza”, evitando così attacchi esterni all’Enpam da parte dei sindacati stessi. Una impostazione Machiavellica, ma che ha il suo senso. Badate bene non ci sentiamo di condannare questa impostazione. I segretari o (sarebbe meglio) loro delegati sono portatori di interessi legittimi degli iscritti che rappresentano ed il tema della pensione e dei servizi è sicuramente un tema che ha forti ripercussioni sindacali. Una gestione condivisa anche con loro direttamente in consiglio di amministrazione può avere un senso anche in termini di trasparenza. La scelta che non condividiamo è il passo in più fatto, ovvero quello di affidare a loro in esclusiva parte della gestione dell’ Enpam: con “Reale Estate” il patrimonio immobiliare, con “Enpam Sicura” parte dei servizi. Queste operazioni indeboliscono la figura stessa dei segretari perché appare chiaro che la loro libertà di pensiero potrebbe essere condizionata in una gestione del potere che appare spregiudicata. Si, perché non solo di poltrone e di potere si tratta ma anche di soldi. Leggiamo la memoria difensiva che Milillo ha presentato alla procura della Repubblica. Parla dei suoi cattivi rapporti con alcuni componenti del Collegio Sindacale e scrive “pare poco commendevole il fatto che, come si desume dalle lettura dei verbali, le riunioni del Collegio Sindacale vengono fissate sistematicamente intorno alle 17.00 del giorno di inizio e si concludono il giorno successivo, più o meno intorno alle ore 12.00. Ciò naturalmente implica il pagamento di due gettoni di 1.400 euro ciascuno, minimo ogni settimana”.

Se la matematica non è opinione, sarebbero, sante il denunciato, 9600 euro al mese per ciascuno dei componenti .

Anche in questo caso non ci sconvolge il fatto che un consigliere di amministrazione abbia un tornaconto economico nello svolgere la propria opera che come vediamo dalla denuncia può avere anche ripercussioni in tema di risarcimento danni se le cose vanno male, ma deve essere uno specialista nella materia e soprattutto non si devono usare sistemi per così dire “gonfiare” i gettoni.

Per capire meglio quanto costano queste società vediamo il bilancio pubblicato su REAL Estate, non è dato sapere cosa sia avvenuto nel 2014 e nel 2015 visto che nel sito la trasparenza si ferma al 2013 (http://www.enpamre.it)

 

2011 2012 2013
Pres, vice-pres, Cda € 648.957,07 € 407.186,00 € 406.591,00
Collegio Sindacale € 166.861,85 € 162.254,00 € 158.348,43
Totale € 815.818,92 € 569.440,00

€ 564.939,43

 

Perché mettere un segretario di un sindacato in una posizione che definirei di imbarazzo e sicuramente di conflitto di interesse ?

Ma è o sarebbe il solo conflitto di interesse?

Cosa avrebbe dovuto gestire Enpam Sicura ? Tra le altre cose e/o principalmente i 30 giorni di malattia. Cosa sono, cosa vuol dire ? Gli Accordi per la Medicina Generale prevedono che le ASL trattengano lo 0.36% dello stipendio dei medici convenzionati per stipulare l’assicurazione per pagare i sostituti nel caso di malattie, infortuni e gravidanze limitatamente ai primi 30 gg poi, oltre i 30 gg interviene l’ENPAM (con i suoi uffici, qui fino ad oggi, non sono state create società). Ci chiediamo: ma se l’ENPAM è già in grado strutturalmente, con i suoi uffici, ed economicamente , con i nostri contributi previdenziali, di far fronte alle malattie più lunghe dei suoi contribuenti, perché non ha mai potuto far fonte ai rimborsi per le malattie inferiori ai 30 giorni? A quanto pare quello 0.36% versato corrisponde a circa 15 milioni di euro all’anno, i rimborsi assicurativi ai medici ammonterebbero invece ad una cifra che consente il legittimo margine per la compagnia. Comunque il guadagno netto non lo conosciamo poiché non è dato sapere a quanto ammontano le spese in carico alle Assicurazioni Generali che da lungo tempo gestiscono questo servizio. Non c’è dubbio che un guadagno debba esserci, ma allora se la gestione fosse ora e fosse sempre stata in capo all’Enpam quel guadagno non avrebbe potuto essere proficuamente riutilizzato per i legittimi proprietari dell’ENPAM, cioè tutti i medici?

Vedete sembra tanto facile se non fosse che anche la nostra categoria è fatta da tanta gente onestissima ma anche da un certo numero di furbetti. Ovvero in questo caso da chi inventa malattie, per pagarsi il sostituto. Ingannare le assicurazioni appare un non peccato, tanto si pensa di rivalersi contro una compagnia. Invece sappiamo che al perpetuarsi il peso ricadrà anche sugli altri colleghi, sui pecoroni onesti cui saranno negate le prestazioni e cui sarà innalzata la quota. E’ come chi elude le tasse facendo si che gli altri debbano pagare di più per permettere ai disonesti di fare la bella vita.

Ora infilare in questo contenzioso continuo non esperti ma sindacalisti cosa significa… iscriviti con me e faccio in modo che la tua pratica vada a buon fine… Ecco il vero motivo per cui in queste pratiche non dovrebbero mai ed in nessun caso intervenire i sindacati li dove non si usano solo i soldi dei propri iscritti ma quelli di tutti, anche di coloro iscritti ad altri sindacati o non iscritti che vedrebbero per questo solo motivo ridotti i propri diritti.

Quindi a nostro avviso un doppio conflitto di interessi.

Allora oggi non indigniamoci, non ci deve sorprendere che in caso di faide interne al sindacato non si usino gli strumenti più o meno democratici presenti negli statuti dei sindacati stessi ma si abbattano i segretari usando l’ente previdenziale, ovvero il posto dove sono più esposti e facilmente attaccabili. Ecco un altro motivo di vero imbarazzo per l’ENPAM.

L’ Enpam rifletta e visto che anche se per motivi molto diversi entrambe le srl sono senza guida operi delle scelte professionali e non soggette a logiche o meglio illogiche sindacali.

L’Enpam pensi alle pensioni. Intervenga per i medici permettendo loro, per esempio, di usare parte o tutto il capitale versato anche per pagare riscatti di laurea e specializzazione o viste le prossime leggi in via di approvazione, per l’anticipo pensionistico. Diventi, in altre parole, utile anche a noi tutti stanchi di dover pagare per una barca che fa acqua se non di gestione sicuramente di amministrazione e di impostazione ideologica.

 

I soci fondatori di ANMOS

 

 


Francesco Medici

Informazioni su Francesco Medici

Consigliere Nazionale ANAAO Socio fondatore ANMOS Consigliere nazionale COSMED Dirigente medico Ospedale San Camillo Forlanini- Roma Medico di Pronto soccorso . Incarico di Team Leader