L’intramoenia è di sinistra ? (lettera aperta al PD, ai Governatori delle regioni, a CGL e UIL)


 

sinistra 

D’Alema, reagisci, rispondi, di’ qualcosa [si vede e sente Berlusconi che parla], reagisci, e dai, dai, rispondi, D’Alema, di’ qualcosa, reagisci, dai, di’ qualcosa, D’Alema, rispondi, non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi: D’Alema, di’ una cosa di sinistra! Di’ anche una cosa anche non di sinistra, di civiltà! D’Alema, di’ una cosa, di’ qualcosa, reagisci!” (Nanni Moretti)

Ecco l’incubo degli uomini di governo che vogliono apparire (non essere) di sinistra: Trovare uno slogan, una campagna che li accrediti quali paladini di ideali di sinistra.

Ma essere di sinistra è difficile quando si governa una regione per esempio. Bisogna stare attenti agli annunci per paura di essere sbugiardati da fatti e misfatti compiuti durante la amministrazione. Una cosa era essere comunisti ai tempi della “sinistra dura e pura”, poter urlare tutto il male possibile su chi governava, facile essere di sinistra allora, difficile è tramutare i tanti proclami in atti concreti quando si governa. Ma poi le campagne elettorali si avvicinano, ed adesso si avvicinano non soltanto le elezioni amministrative, ma anche la campagna dentro lo stesso PD per scalzare il segretario Renzi oltre al referendum ed allora i poveri rappresentati della sinistra devono uscire dal “cul de sacco” delle loro inefficienze amministrative e delle promesse di sinistra non mantenute e rifarsi presunte verginità con proclami ritenuti di sinistra.

E’ quanto sta accadendo in questi giorni, il governatore della Toscana Rossi, candidato alla segretaria del PD, tuona contro la libera professione intramoenia la cui abolizione sì, che sarebbe interpretabile quale azione di sinistra. Fa eco Zingaretti nel Lazio; era completamente scomparso ed invece sotto sotto c’era pure lui, più facile vedere il fratello in TV che il politico, governatore del Lazio, tra la gente, ma ultimamente sta riuscendo allo scoperto. Anche lui (il politico non è dato sapere cosa pensi l’attore) sposa il mantra di sinistra contro l’intramoenia. La CGL governata da infermieri prende la palla al balzo, la lotta di classe medici infermieri d’altronde permette loro di nascondere tante magagne. Inaspettatamente anche la UIL FPL nella persona del suo segretario Torluccio dichiara “ nel Febbraio scorso in un comunicato stampa ho sollecitato per l’ennesima volta il ministro Lorenzin ad intervenire sui tempi di attesa che oltre a generare disagi e disuguaglianze tra i cittadini hanno creato effetti corruttivi nel tempo. Abbiamo altresì sottolineato la necessità di rivedere l’istituto della libera professione nato inizialmente per favorire il rapporto fiduciario medico/paziente e non per aggirare i tempi di attesa”.

Un fronte quindi che vuole riunire i brandelli di sinistra sotto degli slogan, come negli anni 70.

“Tutto il vecchio moralismo è di sinistra

la mancanza di morale è a destra

anche il Papa ultimamente

è un po’ a sinistra

è il demonio che ora è andato a destra.”

Giorgio Gaber

Chi sa cosa avrebbe detto il cantante sull’intramoenia.

Vorrei portare il mio contributo alla discussione.Prima avanzerei alcune considerazioni.

Lo sfruttamento del lavoro è di destro o di sinistra?

Voglio ricordare che l’utilizzo dei precari anche nella pubblica amministrazione è responsabilità dei governatori. Perché nessun provvedimento per rifarsi lì si una vera verginità di sinistra?

Il buon governo e la questione morale è di sinistra o di destra? Berlinguer non avrebbe avuto dubbi… i suoi nipotini molte incertezze.

Transparency International Italia in partnership con Censis, Ispe-Sanità e Rissc ha presentato un documento in cui si legge tra le altre cose “quanto si potrebbe risparmiare nel campo dei beni e servizi non sanitari in 6 voci di spesa (pulizia, mensa, lavanderia, smaltimento rifiuti, cancelleria e guardaroba). In tutto, secondo i ricercatori di Ispe-Sanità essi ammontano, per il 2013, a circa 493 milioni complessivi per le Aziende sanitarie locali (Asl) e 485 milioni per le Aziende ospedaliere (Ao). Nel complesso, quindi, si quantificano potenziali risparmi per 979 milioni di euro per le voci di spesa analizzate tra Asl e Ao.

Ora non è questa una responsabilità dei governatori?

Ma anche “nel 37% delle aziende sanitarie, si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni e in circa un terzo dei casi non sono stati affrontati in maniera appropriata.

Rossi prende la palla al balzo e sposta l’attenzione sull’intramoenia ….. Ci fa o ci è?

 Pubblico privato. Non dovrebbe essere difficile sapere cosa dovrebbe essere di sinistra.

Zingaretti deve quindi essersi confuso o distratto nel momento in cui una struttura sanitaria fino a ieri “mista” ovvero il Policlinico Casilino da domani sarà solo privata ma convenzionata al 100% con la regione….. (ovvero fondi pubblici dati ai privati) Come in tempi passati vennero tagliati sempre da una giunta di sinistra 300 posti letto al San Camillo di Roma per poter aprire 300 posti del Campus Biomedico, peraltro la quinta università nella sola regione Lazio di cui non si sentiva proprio il bisogno ….

Potrei continuare ma distoglierei l’attenzione sulla questione principale

L’intramoenia è di destra o di sinistra?

I suoi detrattori sostengono essere di destra perché

  1. è a vantaggio solo di chi può pagare, quindi i ricchi, ed i ricchi sono di destra.
  2. permette ad alcuni di saltare le liste di attesa. (o come dice la UIL aggirare i tempi di attesa) Le liste e le lunghe code sono di sinistra: le lunghe code sono la somministrazione equa di quel poco che c’è creando una visione al contempo di ingiustizia che fortifica l’animo rivoluzionario di sinistra ma anche l’idea che una lunga attesa permetta di arrivare all’obiettivo ha il suo fascino marxista nascosto, la fila è di sinistra.
  3. permette ai medici di arricchirsi e l’arricchimento è di destra.

Analizziamo i singoli punti

I suoi detrattori sostengono essere di destra perché è a vantaggio solo di chi può pagare, quindi i ricchi ed i ricchi sono di destra.

Tutto vero. Allora lo slogan dovrebbe essere un altro. Vietata ogni forma di servizio privato nella sanità. Non sono d’accordo ovviamente ma ideologicamente sarebbe la soluzione. Certo i superricchi andrebbero all’estero, così come ha fatto il compagno Niki Vendola quando ha voluto un figlio che non avrebbe potuto avere in Italia, ma eccezioni a parte il provvedimento si che metterebbe tutti i cittadini in fila…

Se viceversa togliessimo l’intramoenia il cittadino che non volesse o non potesse aspettare la fine della fila andrebbe al privato privato.

Bella azione di Sinistra. Aboliamo il Privato/pubblico, ovvero l’intramoenia per spingere il cittadino verso il privato privato o all’estero???

Gaber si rivolterebbe nella tomba.

Quello che a mio avviso sfugge nel dibattito in corso, è che questa demonizzazione politica di questo istituto (che va certamente meglio organizzato) porta o potrebbe portare a tre conseguenze che renderanno peggiore il sistema.

Il medico uscirebbe dalla indennità di esclusività di rapporto. Se vuole fare attività privata è il solo metodo che gli rimarrebbe. La regione risparmia circa 1.000 euro di stipendio ma perde la percentuale di incasso derivante dalla attività intramoenia, quindi alla fine perde dei soldi.

A questo punto il medico può fare tutta la attività esterna che vuole ma senza più vincoli e controlli .

Bel risultato:

  • Non sarà costretto a calmierare la tariffa ma viceversa alzerà i prezzi
  • Toglierà risorse all’ospedale ed alla regione dove versava buona parte di quanto guadagnato
  • Rimanendo dirigente pubblico porterà i casi più difficili in ospedale mentre terrà tutti i casi meno complicati nelle strutture private dove lavorerà e che, essendo società private o peggio società per azioni, spenneranno ben bene il cittadino/paziente.
  • Nel momento in cui tutti i medici saranno usciti dai controlli del sistema pubblico le tariffe aumenteranno. Oggi le tariffe anche del privato sono calmierate visto che la concorrenza fatta dalle tariffe pubbliche più basse serve da deterrente in un sistema di mercato. L’uscita dalla intramoenia creerà di fatto un cartello tra le strutture private che porterà all’automatico aumento dei prezzi senza che il sistema pubblico possa intervenire

Permette ad alcuni di saltare le liste di attesa.

Vero ma nessuno considera che il sistema intramoenia di fatto contribuisce al contempo a ridurre le liste di attesa pubbliche stesse. Se la togliamo si allungheranno ulteriormente visto che ad aspettare quella data prestazione vi saranno anche tutti quelli che fino ad oggi avevano ottenuto la prestazione pagando. Peraltro pagando poco più rispetto ai ticket esosi imposti dalla regioni stesse visto che le tariffe più alte del privato–privato renderanno impossibile accedere a quel tipo di soluzione. Non è un caso che la sanità negli USA costi il doppio rispetto alla nostra garantendo servizi meno tutelanti.

La verità quindi è che il sistema dell’intramoenia oggi serve, dovremo trovare eventualmente dei modi per detassarlo dalle tante accise regionali che fanno cassa su quei pazienti che sono costretti a pagarsi le prestazioni che il SSR non riesce ad offrire. Renderlo più economico, più conveniente per riportare nel pubblico le tante prestazioni che oggi sono costrette a rivolgersi al privato. Questo si : è di sinistra.

Invece oggi “puniamo” i pazienti due volte, la prima non offrendo nel pubblico quello di cui hanno diritto e poi facendogli pagare di più, non per le tariffe alte del medico ma per tasse su tasse messe su queste prestazioni. Chi si rivolge all’intramoenia non è un ricco che va punito ma un povero che usa i pochi soldi che ha per avere prestazioni che il SSN grazie ai tagli non offre più

Permette ai medici di arricchirsi e l’arricchimento è di destra.

Sapete di cosa stiamo parlando?

Nel mio Ospedale una visita ambulatoriale specialistica costa 120 euro circa.

Questa cifra viene così ripartita: 5% fondo D, 5% a fondo legge Balduzzi, personale infermieristico da 12,5 a 17,5 euro (25-35 euro ora secondo tipologia di visita), 2% quota personale indiretto , Azienda 25% copertura spese, 43% aliquota IRPEF – totale oltre 80 euro.

Ovvero al medico per visita entrano meno di 40 euro. La visita dura circa 30 minuti.

Certo esistono (ma sono marginali ) interventi chirurgici che hanno costi molto più elevati ma le percentuali incassate dalle amministrazioni sono le stesse senza considerare che quello stesso intervento nel privato privato costa molto di più.

Dire e far passare il messaggio che questo medico è un ladro è troppo.

Ladro è lo Stato che fa si che il 73% di quanto guadagnato vada ad imposte.

Ladre sono le regioni che impongono ticket che spesso sono più costosi della prestazione rese nel privato e guarda un po’ i ticket più alti sono proprio nelle regioni “rosse”. Conviene al SSN togliere questo sistema? Conviene ai cittadini togliere queste prestazioni sicure e calmierate? Conviene e noi tutti spingere questi cittadini bisognosi di cure verso il privato-privato o a trovare espedienti quali raccomandazioni o “urgentizzazione delle cure” per ottenere risposte di salute?

Ed allora perché non impegnarsi per fare vere azioni di sinistra e non azioni di facciata? Ho sentito in TV Bersani, ed era ora, affrontare in maniera onesta questi argomenti.

Le liste di attesa ci sono perché il SSN è sotto finanziato. Ci sono perché il blocco delle assunzioni porta ad usare i pochi medici abili al lavoro nei servizi di urgenza, nei servizi essenziali andando a depauperare i servizi ambulatoriali e di prevenzione ed allungando quindi le file ed i tempi di attesa, ci sono perché leggi quali quella della “appropriatezza prescrittiva” impongono valutazioni specialistiche ambulatoriali quale presupposto per accedere ai servizi allungando ulteriormente la lista di attesa per visite specialistiche e il moltiplicarsi di burocrazia e ticket.

Spero che assieme si possano condividere lotte comuni.

Si garantiscano i servizi pubblici, si finanzi il SSN nazionale con l’8% del PIL,così come avviene dei migliori paesi CEE, e non con il 6,46%, come avviene in Italia, si aumenti il numero dei posti letto (questa si che è una azionel’ di sinistra) , si assuma personale e si cancelli ignominia dei lavori atipici, si controllino i volumi prestazionali dei medici licenziando chi non lavora nel pubblico per portarsi il malato nel privato (sempre che ne esistano) in modo che si arrivi a quello che deve essere:

il cittadino decide se pagare il ticket ed avere una prestazione sanitaria pubblica in tempi ragionevoli o decide di volere quel e solo quel professionista ed allora paga quel poco di più rispetto al ticket ottenendo una prestazione privata ma garantita dal pubblico ad un prezzo calmierato e speriamo in futuro anche meno tassato.

Questo è a mio avviso di sinistra.

Francesco Medici

Consigliere Nazionale ANAAO
Socio fondatore ANMOS
Dirigente medico Ospedale San Camillo Forlanini- Roma
Medico di Pronto soccorso . Incarico di Team Leader


Francesco Medici

Informazioni su Francesco Medici

Consigliere Nazionale ANAAO Socio fondatore ANMOS Consigliere nazionale COSMED Dirigente medico Ospedale San Camillo Forlanini- Roma Medico di Pronto soccorso . Incarico di Team Leader